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Da SIPONEWS n. 9/2025 del 24/02/2026

Il ruolo dei fattori sistemici, sociodemografici e delle credenze di competenza sanitaria e della transition readiness nella transizione dall’assistenza oncologica pediatrica a quella per adulti nei sopravvissuti adolescenti e giovani adulti (AYA) al cancro infantile.

Kemar V. Prussien , Lamia P. Barakat, Katie Darabos, Alexandra M. Psihogios, Sara King-Dowling, Bridget O’Hagan, Carole Tucker, Yimei Li, Wendy Hobbie, Jill Ginsberg, Dava Szalda, Christine Hill-Kayser, Lisa A. Schwartz
” Sociodemographics, Health Competence, and Transition Readiness Among Adolescent/Young Adult Cancer Survivors”
Journal of Pediatric Psychology, 47(10), 2022, 1096–1106. https://doi.org/10.1093/jpepsy/jsac039

Introduzione
L’articolo di Prussien e colleghi affronta il tema della transizione dall’assistenza oncologica pediatrica a quella per adulti nei sopravvissuti adolescenti e giovani adulti (AYA) al cancro infantile, con un focus specifico sul ruolo dei fattori sociodemografici e delle credenze di competenza sanitaria nella costruzione della transition readiness. Nonostante le raccomandazioni cliniche internazionali, meno di un terzo dei sopravvissuti riceve un follow-up adeguato in età adulta, e numerose evidenze mostrano disuguaglianze di accesso e qualità delle cure legate a variabili socioeconomiche e strutturali. Tuttavia, è meno chiaro in che modo tali disuguaglianze influenzino i processi psicologici che precedono la transizione, come aspettative, credenze e obiettivi rispetto al passaggio ai servizi per adulti.
Lo studio si colloca all’interno del Social-ecological Model of AYA Readiness for Transition (SMART), che concettualizza la readiness come il risultato dell’interazione tra fattori pre-esistenti (es. rischio medico, assicurazione sanitaria), fattori individuali e relazionali modificabili (es. credenze, obiettivi), e fattori sistemici. In questo quadro, le health competence beliefs, ossia le credenze relative alla propria salute, alla soddisfazione per le cure, alla competenza cognitiva e all’autonomia, sono considerate un potenziale fattore protettivo e un possibile target di intervento.

Metodi
Lo studio utilizza un disegno osservazionale trasversale, analizzando i dati di baseline di uno studio randomizzato controllato più ampio.
Il campione è composto da 195 AYA di età compresa tra 15 e 29 anni (età media ≈ 19,7 anni), in follow-up presso il centro oncologico pediatrico di Philadelphia (USA). Il 45–48% circa dei partecipanti è di sesso femminile. Circa il 28% appartiene a gruppi razziali/etnici minoritizzati. La maggioranza vive con i genitori/caregiver e presenta un livello socioeconomico medio-alto; solo il 7,7% ha un’assicurazione sanitaria pubblica.
I fattori sociodemografici considerati includono: razza/etnia, livello di istruzione del caregiver, stato civile del caregiver, tipo di assicurazione sanitaria e reddito del quartiere di residenza. Oltre all’analisi dei singoli fattori, gli autori costruiscono un indice cumulativo di svantaggio sociodemografico (da 0 a 5), ipotizzando un effetto additivo delle condizioni di svantaggio. La transition readiness viene valutata attraverso il Transition Readiness Inventory (TRI), basato sul modello SMART, con particolare attenzione a due dimensioni: credenze/aspettative di transizione e obiettivi di transizione. Le credenze di competenza sanitaria sono misurate con l’Health Competence Beliefs Inventory (HCBI), strumento che valuta quattro dimensioni: percezioni di salute, soddisfazione per l’assistenza sanitaria, competenza cognitiva percepita e autonomia. I punteggi più elevati indicano credenze di maggiore competenza.
Sono stati utilizzati t-test, correlazioni di Pearson e modelli di regressione lineare multivariata, controllando per età e sesso biologico. Sono state testate anche interazioni di moderazione tra fattori sociodemografici e credenze di competenza sanitaria. È stata applicata una correzione per il false discovery rate.

Risultati
La metà del campione non presenta alcun fattore di svantaggio sociodemografico; circa il 30% ne presenta uno, mentre una minoranza accumula due o più fattori. I livelli medi di credenze di competenza sanitaria risultano complessivamente buoni, con valori più elevati per la soddisfazione dell’assistenza sanitaria. I punteggi medi di transition readiness sono prossimi alla media normativa.
I risultati mostrano che l’indice cumulativo di svantaggio sociodemografico non è associato né alle credenze/aspettative né agli obiettivi di transizione. Questo dato è particolarmente rilevante, poiché suggerisce che la presenza di più fattori di svantaggio non si traduce automaticamente in una minore readiness psicologica alla transizione. Tra i singoli fattori sociodemografici, il tipo di assicurazione sanitaria emerge come l’unico significativamente associato alla transition readiness: gli AYA con assicurazione pubblica riportano obiettivi di transizione più bassi, minore soddisfazione per l’assistenza sanitaria e minore competenza cognitiva percepita rispetto ai pari con assicurazione privata.
Al contrario, variabili come razza/etnia, istruzione del caregiver, stato civile del caregiver e reddito del quartiere non mostrano associazioni dirette con le dimensioni di transition readiness. Questo risultato suggerisce che le disuguaglianze osservate negli esiti di transizione non siano necessariamente dovute a una minore motivazione o a credenze più negative da parte degli AYA socialmente svantaggiati, ma piuttosto a barriere strutturali e organizzative che emergono nella fase di trasferimento effettivo delle cure.
Un risultato centrale dello studio riguarda il ruolo delle health competence beliefs, che risultano fortemente e positivamente associate sia alle credenze/aspettative sia agli obiettivi di transizione, indipendentemente dai fattori sociodemografici. In particolare, percezioni di salute, soddisfazione per l’assistenza e competenza cognitiva percepita predicono livelli più elevati di transition readiness. Le analisi di moderazione non mostrano effetti significativi per l’indice cumulativo di svantaggio. Tuttavia, analisi esplorative mostrano interazioni rilevanti tra razza/etnia e percezioni di salute e tra tipo di assicurazione e soddisfazione per l’assistenza, mettendo in luce quindi che, in specifiche condizioni, le credenze di competenza sanitaria possano modulare l’impatto di singoli fattori di svantaggio (ad esempio, razza/etnia o assicurazione sanitaria).

Discussione
Le disuguaglianze osservate negli esiti di trasferimento ai servizi per adulti non sembrano dipendere, almeno direttamente, da una minore motivazione o da credenze più negative verso la transizione da parte degli AYA socialmente svantaggiati. Fatta eccezione per l’assicurazione sanitaria, i fattori sociodemografici non risultano associati a credenze o obiettivi di transizione.
Questo dato è particolarmente rilevante perché sposta l’attenzione dalle presunte “carenze individuali” agli ostacoli strutturali e istituzionali. Gli AYA con assicurazione pubblica possono anticipare difficoltà concrete nell’accesso ai servizi per adulti, influenzando così i loro obiettivi di transizione, anche quando le loro aspettative generali non sono più negative.
Parallelamente, i risultati sottolineano il ruolo centrale delle credenze di competenza sanitaria come fattore modificabile, coerentemente con il modello SMART. Interventi mirati a rafforzare tali credenze potrebbero migliorare la readiness alla transizione in modo trasversale ai gruppi sociodemografici, pur non essendo sufficienti, da soli, a eliminare le disuguaglianze strutturali.
Lo studio presenta diversi limiti: disegno trasversale, utilizzo di un unico informatore, campione clinico già ingaggiato nel follow-up (quindi potenzialmente più motivato), e una rappresentazione limitata delle fasce socioeconomiche più svantaggiate. Inoltre, non sono disponibili dati sugli esiti effettivi di trasferimento ai servizi per adulti, né è ancora stata definitivamente validata la struttura fattoriale del TRI in studi multicentrici.

Conclusioni
Prussien et al. mostrano che, tra i sopravvissuti AYA di tumore pediatrico, le disuguaglianze nella transizione alle cure per adulti non sono principalmente spiegate da differenze nelle credenze o negli obiettivi individuali, ma piuttosto da barriere strutturali, in particolare legate all’assicurazione sanitaria e all’accesso ai servizi. Le credenze di competenza sanitaria emergono come un target clinico promettente per interventi di preparazione alla transizione, ma tali interventi devono essere integrati in strategie multilivello orientate all’equità, che affrontino anche le barriere sistemiche.
Questi risultati hanno implicazioni rilevanti per la pratica clinica, offrendo una lettura più equa e meno colpevolizzante delle difficoltà di transizione nei sopravvissuti AYA al cancro pediatrico, e proponendo una più attenta progettazione di interventi di transizione e delle politiche sanitarie in ambito di psico-oncologia AYA.