Da SIPONEWS n. 8/2025 del 30/10/2025
Da SIPONEWS n. 8/2025 del 30/10/2025
Terapia cognitivo-comportamentale online: un nuovo strumento per il supporto ai pazienti con cancro
Betz, L. T., Rischer, K. M., Jacob, G. A., Faßbinder, A., Specht, A., Weis, J., von Blanckenburg, P., & Jauch-Chara, K.
“Efficacy of a cognitive-behavioral digital therapeutic on psychosocial outcomes in cancer patients: A randomized controlled trial” Journal of Health Psychology. Advance online publication Aug 10 2025: 13591053251356885. https://doi.org/10.1177/13591053251356885
Introduzione
L’aumento dell’aspettativa di vita ha determinato una crescita della prevalenza del cancro, con importanti conseguenze psicologiche comuni ai diversi tipi di tumore: fatigue, ansia, depressione, paura della progressione e isolamento sociale. Tali disturbi possono persistere anche dopo la fine dei trattamenti, compromettendo la qualità della vita (QoL).
La fatigue correlata al cancro interessa tra il 50% e il 60% dei pazienti e dei survivors. Sebbene interventi psicologici come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) e la gestione dello stress siano efficaci, risultano spesso difficilmente accessibili. Le terapie digitali basate sulla CBT offrono una soluzione economica e flessibile.
Lo studio valuta l’efficacia di Lancivis, programma digitale tedesco ispirato alla CBT, che propone dialoghi simulati con uno “psicoterapeuta virtuale” e contenuti personalizzati su fatigue, distress, relazioni, alimentazione e sonno.
Obiettivi e ipotesi
L’obiettivo principale era verificare l’efficacia di Lancivis nel migliorare la QoL rispetto al trattamento abituale (Treatment as Usual, TAU) a 3 e 6 mesi. Si ipotizzava inoltre una riduzione di fatigue, ansia, stress, sintomi depressivi e paura della progressione.
Metodi
Disegno: trial randomizzato controllato (RCT), pragmatico e prospettico, condotto online in Germania.
Campione: 604 pazienti oncologici o sopravvissuti (304 IG, gruppo intervento; 300 CG, gruppo controllo), reclutati via Google Ads.
Criteri: età ≥18 anni, diagnosi oncologica (ICD-10: C00–C97), QoL ridotta (FACT-G ≤81). Nessun criterio di esclusione per garantire rappresentatività.
Assegnazione: casuale e non cieca; follow-up a 3 (T1) e 6 mesi (T2). Dopo 6 mesi, anche il CG ha avuto accesso a Lancivis.
Intervento: il gruppo sperimentale ha utilizzato Lancivis oltre al TAU. Il programma integra contenuti psicoeducativi e strategie CBT con dialoghi interattivi che personalizzano il percorso, sintesi scaricabili e messaggi quotidiani di rinforzo. Il gruppo controllo ha ricevuto solo TAU (psicoterapia, farmaci o cure di supporto).
Strumenti: FACT-G (QoL), CFQ-11 (fatigue), DASS-21 (depressione, ansia, stress), PA-F-KF (paura della progressione).
Analisi: ANCOVA con controlli sui punteggi iniziali, analisi ITT e imputazione multipla dei dati mancanti.
Risultati
Campione: età media 53,6 anni; oltre l’80% donne; metà con carcinoma mammario; 70% in trattamento attivo. Il 22% era in psicoterapia, il 10% assumeva antidepressivi.
Drop-out: 19,8% a 3 mesi; 28,3% IG e 22,7% CG a 6 mesi.
Utilizzo: media di 12,6 giorni di accesso e 7,6 moduli completati.
Principali risultati:
– QoL: nessuna differenza significativa tra gruppi.
– Fatigue: miglioramento significativo nell’IG a 3 (d=0.29) e 6 mesi (d=0.31), più marcato nei casi gravi (d=0.46). Il 62% dell’IG ha raggiunto una riduzione clinicamente significativa, contro il 49,6% del CG.
– DASS-21: riduzione significativa di depressione, ansia e stress a 6 mesi.
– Paura della progressione: diminuzione significativa a 3 e 6 mesi.
L’effetto sulla fatigue è risultato più marcato nei pazienti in trattamento o appena concluso.
Discussione
Lancivis ha prodotto miglioramenti significativi su fatigue, paura della progressione e, a lungo termine, su ansia e depressione, ma non sulla QoL generale.
L’assenza di effetto sulla QoL potrebbe dipendere dalla sua natura multidimensionale, da un possibile effetto di regressione alla media o dai limiti di sensibilità del FACT-G. I risultati sono coerenti con precedenti studi che mostrano come la CBT, anche online, riduca distress e stanchezza ma non sempre migliori la QoL complessiva.
Limiti
Il campione comprendeva soggetti motivati, istruiti e digitalmente competenti, limitando la generalizzabilità. I dati, basati su autovalutazioni, non includono misure oggettive di salute o variabili socioeconomiche. Inoltre, la concomitanza di altri trattamenti psicologici nel TAU impedisce di isolare pienamente l’effetto del programma.
Conclusioni
Lo studio fornisce solide evidenze sull’efficacia di Lancivis nel ridurre affaticamento e distress psicologico nei pazienti oncologici e nei survivors. Il programma si configura come strumento promettente e accessibile, grazie all’ampio campione e al disegno pragmatico che ne rafforzano la validità esterna.
Ulteriori ricerche sono necessarie per chiarire i meccanismi di efficacia e l’impatto del programma nelle diverse fasi del trattamento oncologico.